Riporto tre link, con la stessa frase sconcertante.
l’Unità
Il Tempo
Ansa
Ho inserito due testate di orientamento diverso e un’agenzia per cercare un’obiettività, ma la notizia latita un po’ nel web (meno appariscente dei divorzi alla moda o troppo spudorata la posizione di Cesare Battisti?)
Lo chiamo per nome, anzi: per cognome, non lo definisco intellettuale ma, si badi bene, non incorrerei in alcuna denuncia se lo definissi “ex assassino” o “ex delinquente” o “ex terrorista”.
Sì, perché Battisti ha tre condanne sul groppone. In via definitiva e in contumacia (il coraggio di sparare, pare, è minore a quello di assumersi qualche responsabilità civile) che non ha mai scontato dichiarandosi “prigioniero politico” e ottendendo asilo prima in Francia poi, visto che forse anche i francesi cominciavano a capire che ardere un ragazzino e un bambino vivi (Quer pasticciaccio orrido di Primavalle) c’entra poco con gli ideali di libertà, scappò come un normalissimo fuggiasco in Brasile.
Tre ergastoli che non vuole scontare perché, lui sostiene, non ha commesso i reati. E dire che chi lo accusa sono suoi vecchi compagni di scorribande…
stavolta niente servizi segreti o insabbiature militari, per la delusione dei complottisti.
Credo la mia posizione sia chiara.
Ma credo che sia anche nella media italiana.
E allora non capisco la sua dichiarazione:
“L’Italia mi fa paura. Non andrò in Italia. Ci sono cose che si possono
ancora scegliere, come il momento della propria morte”
Queste le sue parole (le tre fonti per verificarle), in un Paese famoso perché i boss delle varie cosche una volta in galera non perdono il controllo dei propri affari (aggiungerei il caso Silvia Baraldini: gli Usa non volevano estradarla perché, sostenevano, in Italia non avrebbe scontato tutta la pena… e infatti è stata scarcerata il 26 settembre 2006 per effetto dell’indulto, ma non era caso di omicidio… anche se contribuì a screditare ancora di più il nostro sistema giudiziario).
L’Italia, caro Battisti, faceva più paura quando eri qui a piede libero…
Pubblicato in Indignazioni
Tag: Cesare Battisti, colpevole, dichiarazione, giustizia, prigioniero politico, Silvia Baraldini